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Il Venezuela Tiene Duro e Firma

 

Autore: Maurice Lemoine

 
TRADUZIONE di Bernardino Tolomei
 

Al referendum del 15 febbraio, caratterizzato da una partecipazione massiccia (70% del corpo elettorale), il 54,86% dei votanti ha ratificato l'emendamento alla costituzione che sopprime il limite del numero dei mandati per sindaci, deputati e governatori - purché siano eletti quando si ripresentano! Così facendo il Venezuela adotta un modello in vigore in numerose democrazie, tra cui la Francia e gli Stati Uniti (dove John Kerry, per esempio, occupa il suo seggio dal 1984). Anche il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela - attualmente Hugo Chávez - potrà aspirare ad un terzo mandato, nel 2012 (e anche ad altri, più avanti).

E' questa prospettiva, bisogna dirlo, che ha attratto l'attenzione, preoccupando sia l'opposizione venezuelana che molti media internazionali. Agli ansiosi di professione ricorderemo che, fino alla revisione costituzionale del 23 luglio 2008, i capi di Stato francesi (Valéry Giscard d'Estaign, François Mitterrand, Jacques Chirac) hanno goduto della medesima prerogativa, senza che si sia mai manifestata l'ansia per una "presidenza a vita".Del resto, nelle monarchie parlamentari come il Regno Unito e la Spagna - dove la regina Elisabetta e il re Juan Carlos non sono mai stati eletti da nessuno - i capi dell'esecutivo Margaret Thatcher e Felipe González sono stati al potere rispettivamente undici e quattordici anni. Il canadese Elliot Trudeau ha coperto le funzioni di primo ministro federale quasi ininterrottamente per poco meno di sedici anni. Il liberale John Howard ha governato l'Australia tra il 1996 e il 2007.

Così come il cancelliere tedesco Helmut Kohl (1982-1998: sedici anni), avrebbero tutti potuto rimanere al loro posto se, in circostanze diverse, non fossero stati alla fine rimossi dagli elettori o dal loro stesso schieramento politico.In confronto a questi pochi esempi, che potrebbero essere molto più numerosi, i venezuelani godono di un vantaggio non trascurabile: possono, a metà mandato, se non sono soddisfatti della sua attività, chiedere per referendum la revoca del mandato del presidente. Ciò che è successo, il 15 agosto 2004, su richiesta dell'opposizione. In quel caso la loro richiesta è stata respinta col 59,06% dei voti.

Dato che la democrazia è, per definizione, nelle mani del popolo, è difficile opporsi al rinnovo di un mandato sulla base di considerazioni ... democratiche. Purché si sia in presenza di elezioni pluraliste, libere e regolari. Come è stato, secondo gli osservatori internazionali, il caso del Venezuela a partire dalla prima vittoria di Chávez, il 6 dicembre 1998.

 

Fonte: Le Monde Diplomatique (http://www.monde-diplomatique.fr/carnet/2009-02-18-Venezuela)

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