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Ignoranza fa rima con complottismo. Dall'Abruzzo senza pudore.
di Marco Ottanelli
La terribile tragedia che ha colpito l'Abruzzo pare non bastare alle sanguisughe complottiste che infestano internet così come i vermi parassiti infestano le acque di laghi e ruscelli.
Per loro le distruzioni, i danni economici, la dispersione di intere comunità, e soprattutto le sofferenze dei feriti e i lutti per i 300 morti non sono sufficienti. Ci vuole morbosamente di più, ancora di più, più carne, più sangue, più orrore e ovviamente più scandalo e colpe, colpe del Governo, del Potere, dello Stato, dei diabolici cattivi, insomma.
Abbiamo sentito di tutto, dalla criminale e calunniosa pseudonotizia delle “centinaia di cadaveri che non vi diranno mai”, cadaveri che sarebbero stati evidentemente occultati e distrutti dai soccorritori, alle descrizioni delle tendopoli paragonate a gulag gestiti da sadici con immancabili risvolti sessuali (“le docce sono all'aperto e poliziotti e uomini della protezione civile guardano le nostre donne nude”). Mostruosità a ruota libera, che circolano sul web grazie alla sete compulsiva di tutto quanto è brutale, orrendo, osceno e alla totale mancanza di spirito critico e di verifica. Ci beviamo tutto questo putridume, e, contenti, lo riversiamo sugli altri. I blog ed i social network si autoalimentano con tali infamie, e si propagano in una sorta di compiaciuto onanismo di copiaincolla dell'abominevole.
La bufala che circola negli ultimi giorni, diligentemente ed acriticamente replicata, talvolta leggermente ritoccata qua e la, da blogghisti in cerca di fama e da profili mediatici in cerca di solidarietà nello sdegno, è quella che, più o meno, recita così: “Hanno falsificato i dati della magnitudo del terremoto dell'Aquila! Hanno detto che era del 5,8 ed invece (io lo so per certo) era del 6,3!”
Perché lo avrebbero fatto? I complottisti ignoranti trovano subito la motivazione “La normativa italiana ed europea prevede che per i terremoti sino al 6° grado della scala Richter il rimborso sia pari al 33% del valore del danno subito. Oltre il 6° grado la normativa prevede un rimborso del 100%.”
Conclusione? “Berlusconi ed il Governo dei Cattivi hanno ribassato la magnitudo da 6,3 a 5,8 per non risarcire completamente il danno ai cittadini abruzzesi, e limitarsi a dargli il 33%”
Proviamo ad analizzare brevemente questo ammasso di pagliacciate, e verifichiamo perché non solo non è vero nulla, ma anche quale sia l'equivoco che ha dato probabilmente origine al tutto, e quale sia il grado di ignoranza di chi propaga simili castronerie.
CHI, fisicamente, avrebbe corretto, alterato, modificato, falsificato il dato “terremoto di magnitudo 6,3” in “terremoto di magnitudo 5,8” ? Evidentemente, l'intero corpo degli scienziati, dei sismologi, dei ricercatori, fisici, geologi, gestori dei centri sismologici italiani ed internazionali. Una banda, secondo i complottisti, di manigoldi che, per difendere i bilanci di Tremonti, avrebbero prima distrutto gli originali e poi riprodotto in falso migliaia di grafici, tracciati, hard disk, siti internet, registri, tabulati, nastri magnetici e tutto nello spazio di poche ore. Nessuno temendo di essere scoperto o di venire sbugiardato da qualche sismografo cinese, pakistano o sudafricano (lo sanno, gli ignoranti complottisti, che i terremoti vengono registrati da tutti i sismografi del mondo, perché le onde sismiche si propagano su tutta la superficie terrestre? ).
ESISTE la norma che, a livello italiano ed europeo, prevede un risarcimento percentuale del danno a seconda della forza della scossa tellurica? NO. Non esiste. I risarcimenti vengono erogati in base al danno, non in base alla forza che ha provocato la lesione. Da dove i complottisti abbiano cavato questa ipoterica legge, non è dato sapere. Ne parlano, ma non la citano. Non la linkano. Non la riportano. Perché non è mai esistita. Una grossolana bugia decisamente di cattivo gusto. Oltretutto, e questo dato politico ed oggettivo allo stesso tempo dovrebbe mettere a tacere anche le più spericolate acrobazie mentali, il Governo ha presentato una serie di emendamenti al decreto sulla ricostruzione in discussione al Senato, nei quali garantisce il risarcimento del 100% del danno ai terremotati. Simili emendamenti erano stati presentati (ed ora sono da ritenersi assorbiti da quello governativo) da quasi tutti i membri della Commissione Ambiente, compreso il relatore, Roberto D'Alì, del PDL.Se mai fosse esistita una norma che fissava al solo 33% i risarcimenti, come sarebbe possibile che qualcuno presentasse un emendamento che superasse tale fatidica soglia?
da dove saltano fuori le due cifre, 5,8 e 6,3? Poiché alla ignoranza si cerca spesso di supplire con le farneticazioni, qualcuno ha effettivamente letto questi due dati, che effettivamente esistono e che effettivamente sono stati entrambi diffusi come indice della magnitudo della scossa del 6 aprile. Fin dalle 6:50 del mattino, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia diramava un comunicato che recitava così:
“La Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha registrato un terremoto di Magnitudo 5.8 (Magnitudo Richter) (6.2 Mw=magnitudo momento) nella zona dell'Aquilano, il 6 Aprile 2009 alle 3:32 (ora italiana). Le coordinate epicentrali risultano: Lat. 42.33N e Long. 13.33E. La profondità dell'ipocentro è pari a 8.8 km.”
Visto? Si parla di entrambe le cifre citate, ma riferite a grandezze e misurazioni diverse! La prima è il grado della scala Richter, la seconda è la magnitudo momento. Quella messa a punto da Charles Richter, è appunto una scala numerica che misura le onde sismiche ad alta frequenza, le più immediatamente e graficamente restituibili. La magnitudo momento è invece una scala logaritmica che esprime il prodotto dell'area della frattura x spostamento della faglia x resistenza massima alla rottura della roccia, insomma un dato complesso e composito che necessita calcoli e per risultare graficamente deve essere “tradotto” da computer (maggiori e migliori dettagli QUI )
Come vedete non si tratta di concetti semplicissimi. Io ho rinfrescato gli studi di fisica, ma soprattutto ho letto tanto, in questi giorni, per potermi documentare. Ma i complottisti, schiavi della loro ignoranza, non hanno certo il tempo o la voglia di fare verifiche, di chiedere, di ricercare, di studiare, di capire. No, per loro l'importante è poter gridare ad un nuovo, immane ed esecrabile delitto, ad un ordire di forze malefiche (vabbè, Berlusconi...) infischiandosene della massa di disinformazione e del carico di emozioni che riversano su un pubblico troppo ingenuo e sulla pelle dei terremotati. Spero che questo articolo sia di utilità a tutti coloro che sentono gridare al lupo al lupo, così, tanto per non far la fine del gregge di pecore della fiaba.
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