Forse è più corretto parlare di opposizioni anche perché Di Pietro non vuole confondersi e ritiene di essere l’Opposizione con la O maiuscola.Comunque sia, l’opposizione o le opposizioni di fatto non esistono perché tutta la loro attività si limita al teatrino della politica che serve al capo del governo e al suo partito per darsi una patente di democrazia.
Prendiamo la crisi economica travolta(per responsabilità delle opposizioni) dalle priorità (mediatiche) dei clandestini e dell’immigrazione in generale; degli stupri e della sicurezza; del fine vita e del caso Englaro; delle intercettazioni telefoniche.L’agenda la impone il governo e i contenuti passano nella testa dei cittadini come priorità ed emergenze assolute. Per cui uno scippo e uno scippatore diventano prioritari rispetto a una grande ricchezza costruita sul crimine e a una cosca mafiosa che investe a Milano e a Torino.
E’ davvero escluso che non sarebbe capita e seguita dai milioni di cittadini una campagna di un anno, documentata e bene comunicata nel Paese, nel Parlamento, nelle Regioni, negli Enti locali su temi collegati e interdipendenti come:
Evasione fiscale e contributiva che vale almeno 200 miliardi di euro; economia sommersa, economia criminale (prima multinazionale del Paese), confische e vendite dei beni mafiosi; tempi dei processi civile, penale e tributario che riguardano direttamente i reati economici, gli affari e l’evasione fiscale; paradisi fiscali e società quotate in borsa; responsabilità e funzionamento delle banche e delle società finanziarie?
Ma per farla sono necessari: Conoscenza dei problemi, competenze, volontà politica, assoluto rigore morale dei protagonisti e allontanamento dalla politica e dalle istituzioni di chi non ha i requisiti. Sono nelle condizioni di farlo PD e Italia dei Valori? Pare di no. Infatti non lo fanno.
Piccola Bazzecola che meriterebbe una spiegazione per quanti come me non capiscono: come mai l’oppositore per eccellenza, l’antiberlusconi per antonomasia, il censore del “Videla” italiano, guida la classifica delle presenze televisive su tutte le reti, quelle di proprietà del Cavaliere e quelle RAI controllate dal governo? Non si era detto che con le tv si vincono le elezioni? La domanda è: Il Cavaliere manda in Tv il suo oppositore, più oppositore che non si può, per dimostrare che è un leader democratico, o perché ha convenienza a farlo? Se qualcuno me lo spiega gli sono davvero grato. Altrimenti lascio correre perché è davvero una Bazzecola.