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La lettera scarlatta

 

di Francesco Bertolucci

 

“Riferire in parlamento sul caso Noemi Letizia? Ci sto pensando”. Comincia con questa dichiarazione di Silvio Berlusconi uno degli articoli delle prime pagine di domenica de Il Tirreno, quotidiano del gruppo Espresso che, con Repubblica in testa, sta facendo una vera e propria questione di vita o di morte del caso “Noemi Letizia”, giovane ragazza che pare avere rapporti “particolari” col premier.

Guardando in casa del giornale diretto da Ezio Mauro ad esempio, possiamo vedere che alla vicenda viene data una enorme rilevanza tanto da dar mano libera a due giornalisti, Giuseppe D'Avanzo e Conchita Sannino, perchè si peritassero in un'inchiesta “ Così papi Berlusconi entrò nella vita di Noemi”, accolta probabilmente con commozione dal direttore di “Chi” , Alfonso Signorini, che si starà già informando se i due hanno interesse a collaborare con la sua testata. Nell'articolo, è addirittura presente una galleria fotografica nella quale si può leggere  una lettera (ne è presente appunto la foto, non la trascrizione! La foto! Scritta su carta rosso scarlatto, coi fiorellini ed i cuoricini, piena delle ingenue intimità di una bimbetta innamorata), lettera mandata dalla giovane al (ormai ex) ragazzo Gino Flaminio, oltre a ricordare alcuni interventi degli altri organi di informazione che da giorni, incessantemente, si occupano in maniera febbrile della presunta love story “Silvio-Noemi”. Negli articoli correlati usciti in precedenza invece, si faceva notare ai lettori come i giornali britannici stimassero la battaglia sostenuta dal quotidiano fondato da Eugenio Scalfari in favore della verità sull'episodio con le ormai celebri “10 domande”.


Una battaglia, che il Partito Democratico ha fatto subito sua, come si può evincere anche dalle dichiarazioni dei suoi leader, Dario Franceschini e Massimo D'Alema su tutti, che ne fanno anche una questione di grande importanza nei loro dibattiti e, sicuramente, ne faranno un punto focale dei loro comizi in vista delle europee.
Una cosa personale che ha preso una piega decisamente politica.
Detto questo, verrebbe lecito dire “chissenefrega?”.
Cioè, è comprensibile che una persona possa essere turbata del fatto che il premier abbia mentito su di una sua vicenda personale, ma perchè dovrebbe essere così importante per me cittadino italiano il come si comporta nei propri affari di cuore (e sessuali) chi guida la stato?


Per quel che mi riguarda, se persona ligia e corretta che svolge il proprio lavoro in maniera irreprensibile e sempre per il bene del popolo, per quanto deprecabile possa sembrare dal punto di vista della morale cristiana, il presidente del consiglio potrebbe essere una persona che si dedica a pratiche extraconiugali e flirt anche con i lombrichi.
Non è mio interesse sapere come si comporta nelle sue vicende sentimentali.
Non è affar mio.


La domanda ora però, diventa un'altra.
Perchè ad esempio, rimanendo in cose accadute di recente, non è stato dato lo stesso risalto alla vicenda Mills che mi pare una cosa “lievemente” più importante?
E non parlo solo in termini di spazio datole ma anche per quanto concerne la verve nel commentare questa sentenza nella quale si afferma che Berlusconi ha corrotto l'avvocato inglese.
Sembra che in questo momento, l'opposizione parlamentare italiana più che far leva sui comportamenti di Berlusconi che concretamente danneggiano lo stato italiano, sia pervaso da un'ondata moralizzatrice degna della miglior Democrazia Cristiana.
Adesso, per l'intero Pd, è più importante far chiarezza sul come ci si deve comportare negli affari privati che negli affari pubblici.
In mancanza di programmi e di un leader, è su questo che punta il più grande partito di opposizione italiano?


Se gli effetti di questa campagna avranno gli esiti sperati, dovremo dunque aspettarci in futuro delle uscite, da parte dei rappresentanti degli ex Ds e Margherita, sempre più conservatrici che farebbero gridare al “retrogrado” anche uomini “progressisti” come il cardinale Camillo Ruini?
Se il buongiorno si vede dal mattino, può darsi.


In attesa di sapere cosa ci riserberà il futuro e guardando cosa ci regala il presente, dobbiamo quindi supporre che l'uscita del 22 maggio su Repubblica Tv di Dario Franceschini “Il mio compito è quello di aiutare la democrazia cristiana....cioè italiana" non sia stata solo un lapsus ma una quasi ufficialità del ritorno della defunta Balena Bianca?!

 
 
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